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Incendio della Cappella del Maenza

 

altare interno alla cappella del Maenza, bruciato nel 1988 (foto tratta da "Chiesa di Santa Maria La Nuova, Duomo di Licata" di Cesare Carbonelli)La sera del 9 ottobre 1988, a conclusione dei festeggiamenti di San Francesco, un violento incendio i documenti dell'archivio parrocchiale risparmiati dall'incendio del 1988 (foto tratta da "La Vedetta - ottobre 1988")dalle cause non molto chiare, distrusse completamente la cappella del Maenza, sita nel braccio sinistro del transetto della Chiesa Madre, provocando danni immensi alle varie opere d’arte, agli antichi e preziosi paramenti sacri e allo storico archivio parrocchiale conservato al suo interno.

i resti della cappella dopo l'incendio del 1988 (foto tratta da "La Vedetta - ottobre 1988")Questa cappella venne fatta edificare nel 1786 dal Capitolo della Insigne Secolare Collegiata altare interno alla cappella del Maenza, bruciato nel 1988 (foto tratta da "Immanis Gela nunc Alicata urbs dilectissima ac..." di Calogero Carità)della Chiesa Madre per custodire un piccolo dipinto su ardesia, molto pregevole, del XVII sec. raffigurante la Madonna col Bambino, donato da un tale don Giuseppe Maenza, da cui prese comunemente il nome la cappella, e proveniente dalla distrutta chiesetta dedicata a Santa Maria della Consolazione degli Angeli, situata all’inizio situata nei pressi dell’attuale porto, nelle vicinanze di quello che fu lo storico castel San Giacomo.

dipinto della Madonna con Bambino posto sull'altare interno alla cappella del Maenza, bruciato nel 1988 (foto tratta da "Immanis Gela nunc Alicata urbs dilectissima ac..." di Calogero Carità)Il dipinto, trasferito nella nuova sede, fu posto all’interno tetto a cassettoni della cappella del Maenza, bruciato nel 1988 (foto tratta da www.lavedettaonline.it)di un artistico altare in legno intarsiato dalle decorazioni fitoformi e l’intera cappella fu rivestita da pareti lignee e con tetto a cassettoni, simile a quello della cappella del Crocefisso Nero. Alle pareti stavano i ritratti dei prevosti parroci e dei vari canonici della Collegiata, che andarono tutti bruciati.

attuale stato dell'altare della cappella del MaenzaLa cappella, nonostante abbia avuto diversi danni, conserva ancora la cripta della Collegiata ed in parte è sopravvissuto l’elegante paliotto in marmo dell’altare.

Subito dopo quell’incendio si provvide a salvare quanto si poteva, dato che il tetto a cassettoni e l’altare ligneo si bruciarono completamente. Il tetto venne rifatto nuovo e quei documenti di archivio salvati dalle fiamme vennero portati a restauro e dal 2005 sono ritornati, insieme ad altri che aspettano un prossimo restauro, ad essere conservati nel nuovo storico archivio parrocchiale, ospitato in una stanza della canonica.

Del restauro della cappella, che ancora si è in attesa che venga effettuato, è previsto di realizzare al suo interno una grande ed accogliente sacrestia ed un museo parrocchiale, con tutto ciò che fortunatamente e miracolosamente si è potuto salvare dal tragico incendio.

 

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