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Interno della Chiesa

 

ingresso lato sinistro con la statua di San Sebastiano e la lapide in ricordo dell'arrivo del corpo di San Giuseppe Maria Tomasiingresso lato sinistroAppena varcato l’ingresso si apre un pronao e si notano alle pareti due nicchie ospitanti a sinistra la statua di San Sebastiano, proveniente dall’omonima chiesa distrutta nel 1936, e a destra la statua di Sant’Agnese; più due lapidi: una in ricordo dell’arrivo dell’urna con il corpo di San Giuseppe Maria Tomasi (anno 1987), l’altra riproduce il testo di una vecchia lapide circa l’anno di inaugurazione e di ingresso lato destroingresso lato destro con la statua di Sant'Agnese, la lapide in ricordo della consacrazione del Duomo e la porticina che conduce al campanileconsacrazione del Duomo (anno 1508). A destra vi è una porticina che, attraverso una scala a chiocciola realizzata nel 1824, conduce alla cantoria e al campanile.

ingresso del DuomoEntrati in Duomo si viene immediatamente investiti dalla grandiosità e dalla sublimità monumentale dell’opera di stile rinascimentale.

La pianta è a croce latina con tre navate divise da dodici colonne di granito trapanese, poggianti su grossi zoccoli marmorei  e con capitelli ionici che sostengono archi a tutto sesto.

navata centrale del Duomo, in fondo l'altare maggiorenavata centrale del Duomo, in fondo l'altare maggiore (foto storica dei primi anni del XX sec.)navata centrale del Duomo, in fondo l'ingresso e la cantoria

colonne di granito trapanese che suddividono le tre navatenavata centrale del Duomo, in fondo l'altare maggiore ed ai lati le colonne di granito colonne di granito trapanese che suddividono le tre navate

La navata centrale, che ha copertura a botte con diversi affreschi, è più alta e più ampia rispetto alle due laterali che hanno invece copertura a crociera e sono occupati da diversi altari in cui sono vi sono altrettanti quadri.

navata latare sinistra del Duomo, in fondo l'altare del Sacro Cuore di Gesù che ospita il SS. Sacramentonavata latare sinistra del Duomo, in fondo il Battistero navata latarale destra del Duomo, in fondo il monumento funerario di Mons. Curellanavata laterale destra del Duomo, in fondo l'altare di S. Giuseppe

Ad intersecare la navata centrale si estende un lungo transetto che conduce a due cappelle e a due absidi laterali. La cupola a calotta sferica domina il transetto sottostante, è divisa in otto sezioni, è decorata da rosoni e poggia su dei pilastri che si risvoltano all’estremità in dei pennacchi affrescati. Dal centro scende giù un bellissimo lampadario ornato da diamanti.

abside di sinistra, altare del Sacro Cuore di Gesù (cappella del SS. Sacramento)transetto lato sinistro (in fondo l'ex cappella della Maenza)transetto lato destro (in fondo la cappella del Cristo Nero)  abside di destra, altare e cappella di S. Giuseppe

la cupola con l'artistico lamapadario ornato di diamantivolta del transetto lato sinistrovolta del transetto lato destrofondo del Duomo ed in primo piano l'artistico lamapadario ornato di diamanti

arco maggiore del Duomo con l'iscrizione della dedicazioneSull’arco maggiore della chiesa si ripete, entro un cartiglio portato da due angeli in volo, l’iscrizione relativa alla dedica della chiesa da parte del popolo licatese.

l'altare maggiore del Duomo in marmo eseguito da Luca Arrighini nel 1932In fondo al presbiterio, occupato da tre preziose tele e racchiuso dall’abside circolare, si trova pergamena del 1933 che ricorda l'innalzamento dell'altare maggiore del Duomol’altare maggiore in marmo eseguito da Luca Arrighini nel 1932, mentre al 1966 risale il nuovo altare absidale realizzato nel rispetto delle attuali norme liturgiche. Nel presbiterio, attorno all’altare, si trova un elegante coro ligneo del XVIII sec. costituito da due ordini di scanni, nei quali trovano posto i sacerdoti durante le concelebrazioni di Sante Messe.

coro ligneo del XVIII sec., lato sinistrovolta del presbiteriocoro ligneo del XVIII sec., lato destro

coro ligneo del XVIII sec., lato sinistropresbiterio ed altare maggiorecoro ligneo del XVIII sec., lato destro

pulpito marmoreo realizzato da Luca Arrighini nel 1950, dono dei coniugi Liotta, in ricordo del figlio Dino, giovane ufficiale di Marina morto per la patria nel 1941 nel mare di MessinaA sinistra, tra la quinta e sesta colonna, è il pulpito marmoreo realizzato da Luca Arrighini nel 1950, che sostituisce quello in legno, dono dei coniugi Liotta, in ricordo del figlio Dino, giovane ufficiale di Marina morto per la patria nel 1941 nel mare di Messina.

Sulla cantoria che sorge sopra il paravento si nota il simbolo della Collegiata ed è collocato il maestoso organo realizzato nel 1898 dalla rinomata Casa Organara del cav. Pacifico Inzoli di Crema che attualmente è smontato in attesa di essere restaurato.

maestoso organo realizzato nel 1898 dalla rinomata Casa Organara del cav. Pacifico Inzoli di Crema (foto di C. Carità, anni 70)cantoria, allo stato attuale, con il simbolo della collegiata

altare laterale della Madonna Immacolata detta "Cuore di Maria", da notare le decorazioni azzurre e bianche che richiamano alla VergineInfine, è da notare che tutta la decorazione interna della chiesa è caratterizzata da stucchi bianchi in campo azzurro, colori scelti che si riferiscono alla vita della Madonna (il bianco è la purezza, l’azzurro è il paradiso) ed ancora sempre in chiesa vi sono dei simboli che spesso ci richiamano alla Madre di Dio, cui orgogliosamente è stata dedicata la nostra Chiesa Madre.

 

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