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Salve, oggi è

Online dal 12 ottobre 2007, dagiorni nel web

 

Il Signore ti benedica e ti custodisca, mostri a te il suo volto e abbia misericordia di te. Rivolga verso di te il suo sguardo e ti dia pace. (San Francesco d'Assisi)

 

 

PASQUA

 

Il Signore Gesù ha vinto le tenebre del peccato per darci la luce del suo Amore e la speranza che la vita non tramonta con la morte.

 

Auguri di una Santa Pasqua nella gioia del Cristo Risorto.

 

Santa Pasqua in parrocchia

 

 

Il Signore è risorto Alleluia, alleluia

 

 

 

 

In ascolto della Parola

 

Commento al Vangelo della Domenica

ASCENSIONE

Letture:  At 1,1-11;   Sal 46;   Ef 4,1-13;   Mc 16,15-20

 

 Ascende il Signore tra canti di gioia

 

 

La Chiesa essenzialmente missionaria

 

     Oggi, ci viene proposta la parte finale del vangelo di Marco (16,15-20), “un’autentica reliquia della prima generazione cristiana” (Swete), al di là di chi sia l’autore di questi versetti. Il testo lungo comprende l’apparizione a Maria di Magdala (cfr Lc 24,10-11; Gv 20,14-18), l’apparizione ai due viaggiatori sulla strada di Emmaus (cfr Lc 24,13-35), il mandato di annunciare il vangelo nel mondo affidato agli Undici (cfr Mt 28,16-20; Lc 24,36-49; Gv 20,26-29), e infine l’ascensione di Gesù (cfr Lc 24,50-51; Gv 20,26-29). Come si può notare si tratta di alcuni episodi narrati da Giovanni e dagli altri due sinottici. La prima parte affronta l’incredulità mostrata dagli Undici nei confronti delle apparizioni del Risorto, presenta poi il discorso di Gesù sulla proclamazione del vangelo e sulla necessità della fede e del battesimo come condizioni necessarie per la salvezza, chiude con i “segni” che accompagneranno i credenti: esorcismi, parlare lingue nuove, avere a che fare con i serpenti, bere veleno senza subirne danni, guarigioni mediante l’imposizione delle mani. La salvezza annunciata dai missionari cambia radicalmente la società e l’individuo e i “segni” in particolare mostrano l’attendibilità del vangelo e testimoniano la presenza del Risorto in mezzo ai suoi discepoli e nel mondo. L’Ascensione non è da intendersi come una separazione di Gesù dai suoi, ma al contrario come una presenza diversa, che si inserisce nella vita del discepolo, potenziandola con manifestazioni straordinarie.

     Dopo l’insuccesso dei testimoni, Gesù stesso si presenta ai discepoli mentre erano a tavola e «li rimproverò per la loro incredulità e durezza di cuore, perché non avevano creduto a quelli che lo avevano visto risorto». Non si può certo affermare che l’idea di risurrezione sia stata accettata subito e con facilità da parte dei discepoli. Il riferimento alla mensa, riportato pure da Luca, collega l’apparizione di Gesù con la celebrazione della cena, il momento liturgico in cui i cristiani fanno esperienza del Risorto.

     «Andate in tutto il mondo e proclamate il vangelo a ogni creatura». La comunità dei credenti ha un preciso mandato, una buona notizia da portare in tutto il mondo, annunciare che Cristo è vivo e che la sua salvezza è a beneficio di tutti gli uomini. E’ una notizia bomba: Dio è esclusivamente buono, è essenzialmente amore, e vuole che tutti gli uomini scoprano e accolgano questa sua bontà perché possano vivere bene. Nessun uomo deve sentirsi escluso da questo amore di Dio, nessuno deve pensare di essere nella vita punito da Dio, qualunque sia la sua condotta.

     «Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo». La fede e il battesimo sono elementi necessari per la salvezza. Credere comporta non tanto professare una dottrina, quanto accogliere una persona e vivere nell’amore di questa persona. Il battesimo poi è il rito che esprime l’accoglienza del vangelo e la voglia di orientare la propria vita nella direzione del vangelo, vivere cioè accogliendo l’amore e comunicarlo agli altri. Chi rimane chiuso nel suo egoismo, pensando unicamente a se stesso e ai suoi bisogni si autoesclude dal poter partecipare alla pienezza di vita.

     «Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio». A quanto già descritto da Luca, che rimanda al rapimento di Elia, si aggiunge anche un riferimento al Salmo 110,1: Gesù, intronizzato alla destra di Dio, è fatto partecipe della regalità stessa di Dio, detiene lo stesso potere di Dio. In Gesù dunque si manifesta così la pienezza della condizione divina.

 

Don Gino Faragone

 

 

Celebrazioni liturgiche

 

In seguito all'istituzione dell'Unità Pastorale del Mare, le Sante Messe festive sono cosi programmate:

 

Parrocchia San Gabriele dell'Addolorata

ogni sabato ore 17,00

Parrocchia Sant'Agostino ore 11,00 - 18,00

Parrocchia SS. Antonio e Vincenzo Chiesa Madre   ore 10,00 - 11,45 - 19,00

 

La Messa serale è intesa anche nei giorni feriali.

 

Orari delle celebrazioni in Chiesa Madre

 

 

 

 

 

Dal Vicariato Foraneo di Licata

Pubblicati i corsi per la cresima adulti e prematrimoniali

per l'anno pastorale 2011-2012

 

Corsi di preparazione alla cresima per adulti

 

Corsi prematrimoniali

    

Saluto del Parroco

 

Carissimi Visitatori del sito ed utenti della rete, porgo a Voi il mio caloroso saluto e Vi invito a seguire con attenzione  quanto riportato in queste pagine che vogliono comunicare la Storia, la Fede, le Tradizioni di questo "cinquecentenario" luogo di culto tanto caro a noi Licatesi.

Il presente sito sia mezzo di comunicazione della parrocchia con chi ci segue da lontano.

Pace e bene nel Signore.

Sac. Angelo Fraccica

Il Parroco

Sac. Angelo Fraccica

                                               

 

  

Arcidiocesi di Agrigento

Commento al Vangelo della Domenica

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